martedì 10 maggio 2016

Cultura e Tradizioni: La Tuscia nel film "Il Vigile" con Alberto Sordi - Parte Prima

Come è noto ci occupiamo non solo di Politica, non solo di Storia, anche se questi temi sono prevalenti, ma ogni tanto ci piace occuparci di situazioni che possono sembrare meno impegnative, ma in realtà la Cultura, da sempre è un formidabile strumento di cui il Regime, il Reich, cercano di avere il pieno controllo per indottrinare le masse, tant'è che la stragrande maggioranza delle Arti, da quella Cinematografica a quella Musicale, è nelle mani di personaggi contigui o totalmente immersi nel germano-comunismo. Bene, noi nel nostro piccolo vogliamo offrirvi degli spunti di conoscenza al di fuori del controllo di Regime. Oggi parliamo di Cinema, ed attraverso quest'Arte parleremo della mia terra. La Tuscia.



Uno dei film più famosi ed a mio avviso anche tra i più belli interpretati da Alberto Sordi è "il vigile".

Riportiamo qui per comodità di lettura una parte della trama ripresa da Wikipedia.

"In un'imprecisata cittadina di provincia a qualche decina di chilometri da Roma (gli esterni vennero girati a Viterbo e in prossimità di Frascati, precisamente sulla via Tuscolana) il disoccupato Otello Celletti, grazie ad un caso fortuito (suo figlio salva dall'annegamento il figlio di un assessore comunale) e alla sua ossessiva insistenza, riesce a farsi assumere come vigile motociclista del comune.
L'importanza e il fascino della nuova divisa gli danno modo di vendicarsi degli sfottò subiti e sfogare tutte le sue ambizioni represse, nonostante il rendimento sul lavoro resti modesto. Il destino riserva però a Otello una grande quanto inaspettata occasione: un giorno è chiamato a soccorrere una speciale automobilista in panne, nientemeno che la famosa attrice Sylva Koscina (nella parte di se stessa).
Otello si precipita in aiuto della donna e non si fa sfuggire l'opportunità di fare sfoggio di galanteria, tanto da condonarle la contravvenzione per mancato possesso dei documenti. L'attrice parla dell'episodio durante una puntata de Il musichiere, suscitando le ire del sindaco che, solo in quanto richiamato dal Prefetto, decide di rimproverare Otello per il favoritismo.
Otello lo prende alla lettera, e inizia a mostrarsi inflessibile e ultra-zelante; così, quando pochi giorni dopo ferma la macchina dello stesso sindaco per eccesso di velocità, lo multa nonostante le veementi proteste, credendo si tratti di una prova per testare la sua intransigenza. Il sindaco invece, infuriato perché la faccenda rischia di compromettere la segretezza di una relazione clandestina, il giorno dopo lo fa destituire. Ne nasce uno scandalo, in cui la vicenda viene utilizzata per fini politici. Al processo, Otello è però costretto a fare marcia indietro, dopo aver ricevuto minacce legate alle magagne della propria famiglia.
Il vigile, reintegrato in servizio, adesso ha imparato con chi essere severo e con chi è meglio lasciar correre: infatti, quando vede sfrecciare velocissima la macchina del sindaco si guarda bene dal fermarla, ma dai rumori che si sentono subito dopo sarà la scarpata a mettere fine alla corsa. Il sindaco viene soccorso e trasportato in ambulanza e Otello scorta il mezzo facendogli strada."

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