domenica 8 maggio 2016

Immigrazione, ha ragione l'Austria

Sul mio blog "The Candelabra of Italy", prendendo spunto da un articolo di Claudio Martelli su "Panorama", in cui si parla della presa di posizione dell'Austria riguardo all'immigrazione.
Ora, Roma critica l'Austria ed i Paesi del nord Europa che bloccano i confini ma la realtà è differente.
In realtà, essi hanno qualche ragione: hanno accolto il maggior numero di profughi mentre l'Italia ha (indebitamente) perso le tracce di decine di migliaia di immigrati.
L'Italia (o meglio il premier Matteo Renzi) non ha capito che c'è una guerra.
Come dicono gli inglesi, questa è una guerra "door to door", una guerra che vede contrapposti gli Stati a delle organizzazioni terroristiche di matrice islamista, le quali colpiscono negozi, metropolitane e zone ad alta aggregazione di persone, per uccidere e creare terrore.
C'è la minaccia del terrorismo e l'immigrazione clandestina è un mezzo con cui fare entrare terroristi.
Già nei Paesi nordici c'è il problema con i quartieri musulmani delle loro capitali.
Ricordo che i terroristi che hanno fatto gli attentati a Parigi e a Bruxelles erano belgi.
Se si vanno ad aggiungere altri potenziali terroristi il disastro è combinato.
L'Italia è nel torto marcio.
Continua a fare entrare immigrati clandestini (e non profughi) creando tensioni all'interno.
L'Italia è un Paese con grossi problemi, come la disoccupazione.
Così si va ad aggiungere povertà ad altra povertà.
Oltre a ciò, l'Italia appoggia anche assurde misure europee, come quella del dare soldi alla Turchia, per arginare l'ondata migratoria.
Ricordo che in Turchia si arrestano i giornalisti non in linea con il pensiero di Erdogan.
Se fosse un Paese governato da gente seria, l'Italia difenderebbe sé stessa ed i suoi interessi.
Termino, esprimendo la mia vicinanza alle forze dell'ordine italiane ed austriache al valico del Brennero che sono state attaccate dai facinorosi dei centri sociali.

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