giovedì 5 maggio 2016

Negazionismo, ci sono le aggravanti!

Sul mio blog "The Candelabra of Italy", ho parlato delle aggravanti introdotte per il reato di negazionismo.
E’ stato infatti approvato, nella seduta del 3 maggio, l’emendamento 1.401 che modifica il Ddl 54-B e che prevede, per chi nega la Shoah, i crimini di genocidio, di guerra o contro l’umanità, da 2 a 6 anni di carcere.
Ora avere delle opinioni è pienamente legittimo.
In teoria, in una democrazia liberale ci dovrebbe essere spazio per tutte le opinioni.
La democrazia liberale è questo.
In realtà, però, certe opinioni fecero molti danni nella storia e possono farne ancora oggi.
Della realtà bisogna tenere conto.
Negare una trageda come la Shoah rischia di essere prima di tutto un insulto verso le vittime dei crimini nazisti ma rischia di diventare anche un modo per fare dimenticare quegli orrori.
Questo è molto pericoloso.
Per questo, verso certe opinioni serve un maggiore rigore.
I nazisti fecero dei crimini immondi che nessuno deve dimenticare, perché non si ripetano.
Certo, l'auspicio è che non si bolli chi dice che l'immigrazione clandestina è un problema come "razzista" che egli non sia perseguito come invece deve essere perseguito chi nega la Shoah.
Dire che l'immigrazione clandestina è un problema non è razzismo.
Ricordo che l'Australia, che di certo non è un Paese razzista,  non vuole gli immigrati clandestini.
Ergo, si spera che non si passi da un estremo all'altro.

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