mercoledì 25 maggio 2016

The Candelabra of Italy: Non si facciano paragoni con quanto accadde nel periodo dell'Impero Romano



Qui sotto, riporto tout court il mio articolo su "The Candelabra of Italy", con cui provo a smentire coloro che fanno paragoni tra l'Europa di oggi e quella della fine periodo dell'Impero Romano d'Occidente, fine che avvenne nel 476 DC.
Molti di questi "signori" vedono nell'immigrazione di oggi un fenomeno di rinnovamento sociale, paragonando quello che accade oggi con le invasioni barbariche, da cui nacque una nuova Europa.
La realtà è ben diversa.
Buona lettura.


The Candelabra of Italy: Non si facciano paragoni con quanto accadde nel pe...: Cari amici ed amiche, vi invito a leggere l'articolo dell'amica Chantal Fantuzzi sul sito "Ticino Online", articolo ch...

2 commenti:

  1. Caro Antonio, il tuo è ovviamente il punto di vista che hai sempre esposto con grande chiarezza e merito sul nostro blog, ed è quello del Cristiano che vede nell'arrivo dei barbari germanici un "valore aggiunto". Perché questi individui sfruttarono tutte le falle, le crepe, le debolezze della religione di Cristo, insinuandovisici ed appropriandosene per dare addosso a Roma riducendo l'Europa ad un orribile cimitero e pattumiera, riportando le lancette della Storia indietro di tremila anni, questo come ben sai è il pensiero Romano che porto avanti dentro questo blog e con questo blog. Ovviamente abbiamo diverse posizioni che procedono parallelamente e ripeto, questa tua versione è differente e comprensibile, ed in base alla tua idea c'è una qualche differenza tra il "valore aggiunto" dei massacratori germanici Burgundi, Eruli, Goti, Longobardi, Franchi e compagnia al seguito. A mio avviso, le cose stanno un po' diversamente da quanto tu riporti ed ESATTAMENTE AL CONTRARIO di quanto riferiscono le fonti "progressiste". Ora è chiaro pure chi c'è dietro le invasioni nuove, gli ANTICHI INVASORI. I Germanici non hanno ancora smesso di provocare disgrazie a Roma. Immagino che dei movimenti più o meno velatamente antiRoma, e la Lega per certi versi, almeno una certa parte, strizza l'occhio alla retorica barbarica rievocando (a mio avviso in modo delirante) certe presunte ascendenze "longobarde" o "germaniche" di una parte della nazione che invece ha subito queste disgrazie, queste invasioni, ma è un ragionamento antistorico.

    E' vero, le invasioni barbariche attuali sono solo il prosieguo scellerato e perfettamente allineato di quelle iniziate nel 476 d.c., allora le iniziarono i germani ora le favoriscono loro, il fine è sempre quello, dare addosso a Roma, con la complicità allora dei pusillanimi cristiani di Roma, oggi con la loro (se possibile) ancor più brutta copia, i comunisti e progressisti.

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  2. In realtà, c'è una differenza tra quello che accadde nel IV secolo DC e quello che c'è oggi.
    E' una differenza fondamentale.
    La Chiesa di allora era una Chiesa che evangelizzava e che (per certi versi) "romanizzava".
    Ti faccio un esempio che può sembrare di poco conto: i barbari germanici, popolazioni semi-selvagge, non avevano una giurisprudenza e neppure una scrittura.
    Stando a contatto con la civiltà romana (che divenne cristiana) esse acquisirono una giurisprudenza ed impararono a scrivere con il nostro alfabeto.
    La Chiesa di allora fu "veicolo" della romanità.
    La Chiesa di oggi, purtroppo, non lo è.
    Lo dico da cristiano.
    La Chiesa di oggi si sta riducendo ad essere una sorta di "sindacato".
    Ci sono persone che la vogliono ridurre così.
    Inoltre, i "nuovi barbari" hanno una loro giurisprudenza ed una realtà sociale complessa.
    Pensiamo all'Islam.
    Mentre noi ci siamo "calati le brache", loro stanno imponendo a poco a poco il loro modo di pensare.
    Questo è il guaio.

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