venerdì 6 maggio 2016

Un amico ci scrive per parlarci della malagiustizia, Marcello Tosi (parte prima)



Sono tornato da pochi giorni, anzi da poche ore, e ringrazio Antonio Gabriele Fucilone per l'impegno che ci mette, per la sua serietà, puntualità. Non è passato giorno che non ci sia stato da parte sua un interessante articolo. Antonio è un ragazzo in gamba, ed averlo nel nostro staff è un orgoglio. Aveva promesso impegno e serietà fin dall'inizio e lo ha mantenuto. Volevo ringraziarlo in modo chiaro, ancora una volta.

Abbiamo ricevuto delle segnalazioni di vari casi di malagiustizia, oltre a molto altro materiale che pubblicheremo via via.

Il primo che stiamo prendendo in esame è quello di Marcello Tosi, abbiamo appena dato una letta a parte di quanto ci invia, per cui questo è solo un primo articolo, per così dire "preliminare", ma subito mi balza agli occhi quella percezione comune che abbiamo avuto tutti noi che stiamo dalla parte di chi lotta per rimettere le cose a posto, ossia l'essere circondati da chi vuol sminuirti e non ti prende sul serio, o comunque cerca di ridicolizzare, di svalutare ciò che proponi, che segnali, che denunci.

Beh caro Marcello, come non potremmo fare attenzione alla tua vicenda? Fin dalla nostra comparsa sulla scena, c'è chi ha cercato di comportarsi con noi esattamente come quei tuoi colleghi di cui ci parli (spero di aver capito bene, sei avvocato anche tu?).

A breve descriveremo la tua vicenda con tutta l'attenzione che merita. Ricordati di quello che diceva Gandhi (anche se pure sul suo operato avremo da parlare a lungo, perché anche costui purtroppo per molti aspetti è stato sopravvalutato)

"Dapprima ti ridono dietro, poi ti ignorano, poi iniziano a combatterti, poi tu vinci".

Sono 4 fasi Marcello, inizia tutto con una risata nervosa, la loro, quindi con un silenzio che spera di far passare tutto in cavalleria, in oblio, quindi quando hanno capito che uno è determinato ad arrivare fino in fondo allora cercano sempre con ogni mezzo di farti fuori, e sempre e comunque, sono destinati inesorabilmente a perdere. Il nostro blog ne è la dimostrazione scientifica.

AVE

Cai Lartheal

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