giovedì 2 giugno 2016

Ecco l'idiozia!



Il solito ed inutile cretino di nome Dario continua a commentare senza sosta sul mio blog "The Candelabra of Italy" e questa volta ha insultato Israele.

All'articolo intitolato "Che c'entrano Arafat e Abu Mazen con l'antifascismo?", il solito cretino ha commentato così:


"C'entrano con l'antifascismo proprio perché combattono israele col piglio dei resistenti. Non so se ti è chiaro. Israele è Stato canaglia e ormai quasi tutto il mondo lo riconosce, vaticano in primis. su Che c'entrano Arafat e Abu Mazen con l'antifascismo?".

Nel mio articolo, io avevo commentato la foto presa dal mio collaboratore ed amico Morris Sonnino che mostra la sede dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) di Reggio Emilia sul cui muro sono affisse le foto dei leader palestinesi Yasser Arafat ed Abu Mazen.
Nel mio articolo, io mi sono chiesto cosa c'entrino questi due personaggi con l'antifascismo.
Ricordo che personaggi come Abu Mazen (ed Arafat prima di lui) non sono certamente amici degli ebrei.
Anzi, Abu Mazen scrisse una tesi con cui negò la Shoah.
Quindi, trovo grottesco che si inneggi all'antifascismo (e all'antinazismo) e poi si indichino come eroi personaggi che sostennero tesi naziste.
Ricordo che la Palestina fu ideata dal muftì di Gerusalemme Amin al Husseini (1897-1974), il quale era amico di Adolf Hitler.
A Dario do un consiglio: studi la storia, prima di scrivere sciocchezze che poi mi tocca censurare.



1 commento:

  1. Caro Antonio noi tutti ti vogliamo un gran bene ed apprezziamo i tuoi articoli. Ma siamo preoccupati dalla piega che hanno preso i tuoi ultimi due articoli.
    Avrai notato che di norma hai una eccellente media di lettura. Nell'ordine di centinaia di visite quotidiane che per un blog come il nostro è un successo assoluto.
    Avrai però pure notato che se fai articoli su questo caso clinico (Dario di emme) l'interesse cala vertiginosamente.
    Io e la redazione comprendiamo il grande fastidio che ti reca questo soggetto. Ma perdonami non è parlando di lui che si risolve definitivamente il problema.
    Anzi. Se parli di lui, nel migliore dei casi abbiamo che al blog non si ha valore aggiunto, tu continui ad essere (giustamente) arrabbiato, e la malattia mentale di questo poveraccio che si è attaccato a te in modo tanto morboso non ne trae alcun giovamento. Lui potrebbe essere sfiorato dall'idea di diventare famoso ma pure lui sa bene che il mondo di lui non vuol saperne proprio. Gli articoli che parlano di lui come si può verificare dai dati sui lettori li legge si è no solo lui.
    Caro Antonio. A sapere dell'esistenza di Dario devono essere si è no i suoi familiari, lo psichiatra e gli specialisti che lo seguono (ci auguriamo con risultati più proficui in futuro perché progressi non c'è ne sembrano) ed al più qualche esponente delle forze dell'ordine che avrà auspicabilmente incarico di dare una mano nei trattamenti sanitari obbligatori ai quali certamente costui sarà o è già stato sottoposto.
    Ma per favore fai due cose.
    Primo: non parlarne mai più. Hai troppo talento per sprecato parlando del nulla. Non parlarne in nessuno dei blog che curi.
    Secondo: chiudigli la bocca! Non ti dico di picchiato. Magari gli piacerebbe pure. A silenziatore in quel modo ci penseranno gli psicofarmaci che gli danno. Semplicemente blocali ogni possibilità di scrivere. Fallo ed il mondo. O quantomeno tutti i lettori del blog, ti ringrazieranno.

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