mercoledì 20 luglio 2016

Riflessioni estive...sul "nuovo che avanza"


Ahi! Ahi! Ahi! Si avvicina il mio ennesimo compleanno…ma oggi mi è sorto il dubbio di “invecchiare”.
Bella scoperta direte voi, guarda caso succede a tutti…lo so, ma l’invecchiamento che mi spaventa è quello delle idee.
Sto scoprendo di essere progressivamente più lontano dalle mie idee radical-libertarie di gioventù.
Se parlo di immigrazione, lungi dal ritenermi razzista (conosco decine di “immigrati” onesti e lavoratori, migliori di tanti italiani) non riesco a condividere il “buonismo ecumenico” pretesco e sinistrorso e condivido, senza mezzi termini, la necessità di fermare questo esodo, eliminandone o quantomeno riducendone le cause “a casa loro”.
Se penso all’escalation del terrorismo islamico (e non “islamista” come vorrebbero i soliti intellettuali del menga) mi chiedo cosa diamine si aspetta per cacciare a pedate certi barbuti predicatori di odio, perché si vanno a “salvare” (con i soldi pubblici) due st… fiancheggiatrici dell’Isis, e perché il gesuita porta in Vaticano siriani musulmani anziché cristiani.
Se rifletto sulla mia “fede europeista” mi prendono conati di vomito antigermanico e esulto per la Brexit.
Sto diventando reazionario?
Forse.
Ma anche se non ho mai creduto ai complotti internazionali tipo “piano Kalergi”, al Grande Fratello di orwelliana memoria, alla Sinarchia giudaico-massonica, ecc.  forse qualche riflessione è necessaria.
È un fatto che da tempo e progressivamente in termini più esasperanti, è in atto una migrazione di milioni di “disperati” che si riversano nelle città europee creando instabilità sociale.
Cui prodest?
Certo, nell’immediato, ai trafficanti di uomini, alla losca genia degli sfruttatori “istituzionali” (cooperative e Caritas in testa) e a quel “mondo di mezzo” che confina tra corruzione e malavita. Ma in prospettiva ?
L’immigrazione clandestina non è semplicemente la conseguenza di regimi post-coloniali inetti ma anche di politiche post-colonialistiche europee che, attraverso dittatorelli compiacenti, hanno privato quei paesi delle risorse primarie lasciandoli devastati e impoveriti, tutti i paesi di quello che chiamiamo il Terzo Mondo sono soffocati dalla povertà e dai debiti: è un dato di fatto!
Già i debiti … Ma debiti nei confronti di chi?
Ovviamente della longa mano dell’Alta Finanza Internazionale, rappresentata dalle grandi istituzioni bancarie occidentali:
Fondo Monetario Internazionale, WTO, Banca Mondiale, ecc..
Il FMI, nato con lo scopo ufficiale di favorire lo sviluppo dei paesi poveri, si è rivelato negli anni per quello che realmente è, e cioè lo strumento principe della finanza internazionale per indebitare sempre più i paesi che ne chiedono l’aiuto.
Quando uno stato (non solo del Terzo Mondo) non riesce a pagare i propri debiti alle banche, interviene il FMI (ovviamente per salvare le banche), il quale costringe i governanti, siano essi dittatori o meno, ad una politica basata su privatizzazioni, “riduzioni della spesa” rectius “riduzione dei servizi” (sanità, istruzione, terziario, ecc.) e svalutazione monetaria.
Politiche che finiscono per indebitare sempre più il paese. Ne sa qualcosa la Grecia…
Le conseguenze finali di queste operazioni di strozzinaggio legalizzato sono inevitabilmente:
nei paesi industrializzati inflazione, disoccupazione, crisi economiche;
nei paesi più degradati, fame guerre ed… emigrazione!
Ma non basta …
E’ risaputo che quanto più una società è tenuta sotto una campana di paura del futuro, alimentata quotidianamente da violenze gratuite, terrorismo, rapine, stupri, ecc., tanto più le persone sono manipolabili e controllabili ed accettano di esserlo.
Il terrorismo islamico, il Male per antonomasia, in tutto questo s’inserisce alla perfezione.
Il panico che i kamikaze e le loro bombe stanno veicolando, viene sfruttato per far passare leggi restrittive sempre più severe, guarda caso, nei confronti delle libertà civili delle persone normali.
Telecamere ovunque, controllo di internet, della posta elettronica, dei messaggi SMS, delle telefonate, dei fax, dei nostri soldi, fino al prelievo coatto della saliva (se siete onesti di cosa vi preoccupate?) e poi fermo di polizia fino a 24 ore senza avvocato, maggiori poteri all’esercito, ecc. ecc.
A questo punto mi chiedo, ma queste leggi, sono leggi che limiteranno le nostre libertà o quelle dei delinquenti e dei terroristi?

Giuseppe Sagliocco - http://giuseppesagliocco.blogspot.it/
Libero pensatore di centrodestra - Lodi

4 commenti:

  1. La restrizione delle libertà è solo un passaggio intermedio, uno strumento indispensabile, non l'obiettivo strategico né l'atto finale. Tuttavia mi chiedo che cosa si celi dietro il paradosso di un'elite di potenti detentori di tutte le risorse disponibili, alla quale un'umanità costituita da schiavi poveri non serve per conservare ed accrescere ricchezza e potere.

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  2. Il mio primo entusiastico BRAVISSIMO è per l'affermazione ISLAMICO E NON ISLAMISTA, cosa che riaffermo sempre e ovunque anche io

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  3. Bellissimo articolo che mi trova perfettamente d'accordo

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