sabato 30 luglio 2016

La differenza tra il pensiero progressista e quello conservatore da un punto di vista "matematico", di Fabrizio Baldi, parte 1

Progressisti e Conservatori si fronteggiano sin dall'antichità


Pubblico questo articolo di mio marito:

"Si usano spesso in politologia i termini "progressista" e "conservatore", per rappresentare due orientamenti politici contrapposti presenti in ogni stato o comunità umana.
Di norma, il movimento o i movimenti progressisti, vengono associati alla "sinistra", anzi la parola "sinistra" è ormai tradizionalmente un sinonimo di orientamento progressista, ed è molto difficile scardinare questa associazione biunivoca. In Italia i grillini hanno provato con scarsi risultati a definirsi "non di sinistra".
Viceversa ovunque il mondo "conservatore" è tradizionalmente associato con la destra. Poi ci sono le varie sfumature intermedie.
Del resto questa classificazione risale alla notte dei tempi. Da quando un gruppo di individui si impose al comando, vi fu sempre un gruppo antagonista che alla prima occasione tentava di spodestarlo, con mezzi più o meno astuti o violenti.
I due opposti orientamenti contengono nella definizione il loro pensiero.
I progressisti, comunisti, socialisti, socialdemocratici, democratici, democratici popolari, popolari, laburisti, radicali, poi i Cinquestelle italiani, o Syriza greco, o Podemos spagnoli, e tutte le altre varianti e sfumature, sostengono, ovviamente a livello puramente teorico, che bisogna "cambiare, innovare, rispetto al passato".
I conservatori ovviamente per contrapposizione sono coloro che cercano o di continuare secondo norme, costumi, abitudini, tradizioni consolidate nel tempo, o attuano politiche, proposte e strategie che mirano al loro ripristino o mantenimento.

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1 commento:

  1. Questi sono gli stereotipi, perchè la parte di destra in Italia, Repubblicana in America, i Tory in Inghilterra non è che stiano ancorati al passato sono infatti per l'evoluzione e per l'economia libera al contrario dei sinistri, post comunisti o grillini che vorrebbe statalizzare tutto, compreso il reddito di cittadinanza per cui nessuno più cercherebbe un lavoro

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