giovedì 25 agosto 2016

Finalmente ci occupiamo di te, amico lettore Marcello Tosi

IVSTITIA una Dea a cui si doveva onore, rispetto, devozione, sacrificio, a Roma, ed a cui noi pagàni della Traditio Romana siamo sinceramente devoti, presso gli attuali italici è ridotta al rango di merce di scambio, soprattutto politico


Caro amico Marcello,
Grazie per la paziente attesa innanzitutto,
Ma volendo fare pessima ironia, avendo letto delle tue problematiche con la macchina della giustizia, il ritardo nostro nel riuscire a pubblicare quanto ci esponi in modo chiaro ed esaustivo, pur di diversi mesi da quando ci facesti pervenire il materiale, è nulla in confronto ai biblici tempi della cosiddetta Giustizia Italica.
Prima di entrare nel merito dobbiamo soffermarci in quel penoso ma necessario rituale del RELATA REFERO, ossia: noi conosciamo i fatti dalla versione dell'amico Marcello che ovviamente si assume la responsabilità delle sue dichiarazioni. Che tradotto dal "leggese" vuol semplicemente dire "Marcello, mi fido che è vero quello che mi dici", noi non ci conosciamo e compiamo un atto di fiducia nei tuoi confronti.
Ovviamente se coloro che si sentono chiamati in causa hanno qualcosa da dire o replicare, noi siamo qui. Ma leggendo Marcello, ci sembra che ci sia poco da chiarire o controbattere.
Ed ora pubblichiamo un estratto di quanto Marcello scrive al ministro degli Interni Alfano. Forse dovresti scrivere contemporaneamente a più ministeri della tua vicenda, perché credo riguardi anche il MinGiustizia (o M'ingiustizia con un semplice giochino di parole).
" OGGETTO: SIMULAZIONE DI DIFESA DEI DIRITTI DA PARTE DI GIUDICI E AVVOCATI.
Desidero esporre un grave problema cagionato dalla non funzione della Giustizia civile di Albenga
Quanto dichiarerò è frutto purtroppo di lunghe e dolorose esperienze, iniziate da oltre 8 anni.
Non c’è in me l’intenzione di diffamare ed offendere nessuno, ma soltanto raccontare la disperazione e quanto siamo costretti a subire.so benissimo che non crederà a quanto dichiaro, in quanto, un semplice cittadino, anche se racconta cose vere e dimostrabili, è destinato a non essere preso sul serio."
Il nostro amico scrive in modo chiaro, rispettoso,  ed evidenzia la poca forza del singolo verso il Regime, per questo dobbiamo essere uniti e crescere di numero ed intenzioni. E continua con una affermazione diremmo dirompente
"E’ inutile insistere sul fatto che ci sono avvocati bravi e altri non bravi: la realtà dimostra che essi lavorano tutti per se stessi e non per la Giustizia.
Cambiano le leggi, cambia il rito di procedura, ma avvocati e giudici civilisti applicano da sempre segretamente una propria procedura fatta di simulazione di difesa dei diritti dei comuni cittadini, e di costante violazione delle leggi e del Codice Procedura Civile."
Il concetto che Marcello ci sottopone è la "simulazione di difesa". È un fatto grave, ma su questo propongo una prima riflessione.
Primis: come si manifesta questa simulazione? In parte Marcello ce lo spiega subito dopo.
Secundis:  perché simulare? È più facile per il professionista?
Tertiis: chi ne beneficia? Marcello ci dice che il beneficiario di tale comportamento è il professionista stesso. Di certo se CETERIS PARIBVS, se sono entrambe le parti, vittime di simulazione da parte dei reciproci legali, è evidente che non c'è una parte più svantaggiata di un'altra, almeno in linea di ragionamento logico.
Diverso mi pare il caso più che altro penale, dove un cittadino si difende dalla Pubblica Accusa, dallo Stato in pratica.
A tutti noi è capitato di avere a che fare coi tribunali, anche solo per un semplice ricorso per una multa. In effetti la percezione che tantissime cose non vanno ci sta. Anche se per esperienza personale ho visto avvocati più impegnati nella difesa e nel reperire prove e dedurre buone conclusioni da esporre di altri.
"Nello studio privato di avvocati e nel tribunale accadono cose gravissime: il vero materiale di giudizio viene completamente alterato, , modificato prima di essere portato nelle cause in ruolo allo scopo di creare altri obiettivi lucrosi e abusivi, cartelle che spariscono e appaiono al momento che più a loro conviene
Infatti, ciò che mi riferivano per telefono o nei loro studi non corrispondeva quasi mai a quanto scritto nelle memorie portate nelle cause in ruolo, scoperte a fine cause".
Ribadiamo che sono casi specifici che Marcello conosce, non possiamo a rigor di logica stabilire una regola generale, ma una prassi presente, quello assolutamente si.
"Queste sono principali ragioni per cui esiste un alto numero di processi civili, la loro lungaggine e la non funzionalità della Giustizia.
Vi sono decine di migliaia di processi civili arretrati, i quali durano dieci, venti ed anche trent’anni, oppure rimangono irrisolti dopo che gli avvocati hanno sfruttato la situazione fino all’ultima risorsa.
Ciò che dichiaro non sono novità per autorità giudiziarie e politici italiani, i quali accettano, continuano a far finta di non sapere e non intervengono, per ripristinare la Giustizia".
Eh, c'è poco da commentare. Marcello ha centrato in pieno una delle più evidenti negligenze della Legge Italica. Che ci porta a livelli inferiori di qualità del servizio di paesi africani.
"Quando protestavo e minacciavo i miei avvocati di denunciare e fare ricorso alle autorità giudiziarie, all’Ordine Avvocati, per omissioni, alterazioni di fatti e menzogne presenti nelle cause, mi ridevano in faccia, facendomi capire che da tali autorità, Anche in possesso di prove, un cittadino comune non viene difeso ed ascoltato, interessate a tutelare, non solo diritti e privilegi degli avvocati e giudici, ma anche gli abusi che essi commettono".
Insomma, guardacaso, una KASTA come direbbe qualcuno, ma che strano, si diceva questo, solo dei politici. Allora vuoi vedere che quello che diciamo da sempre circa ben altri Ruoli Pubblici presenti nella nazione che fanno peggio dei Politici è vero?
"Non poteva essere diversamente, visto che in passato, membri dell’Ordine avvocati e di altre autorità, sono stati avvocati e giudici che hanno contribuito a mal funzionare la Giustizia.
Esiste un sistema diffuso di corruzione e abusi da parte di avvocati ben compatti tra loro, contro il quale un comune cittadino risulta impotente a difendersi.
Il cittadino che denuncia i loro atti di abusi, anche con schiaccianti prove, viene pesantemente danneggiato economicamente e quasi distrutto moralmente, privandogli ogni diritto di proprietà.
Una volta conferito il mandato e consegnato il materiale di giudizio, gli avvocati diventano padroni della questione, agendo di testa propria, senza che sia possibile opporsi ad un loro scorretto operato. Non lavorano per i diritti delle Parti che rappresentano.
Non sempre le vittime sono messe in condizione di poter denunciare in quanto i legali sono molto esperti a non lasciare prove contro di loro e sistemano le cose facendo ricadere ogni responsabilità sul proprio assistito.
Ma, ripeto, anche in possesso di prove, un cittadino comune non viene difeso ed ascoltato dalle esistenti autorità locali, attente a tutelare diritti, privilegi e abusi di avvocati e giudici."
In altre parole la Legge è cosa loro, hanno il coltello dalla parte del manico,  e potendolo usare contro il popolo, lo fanno.
Continua poi Marcello. E da questo punto in poi lascerò la parola a lui, è fin troppo chiaro, leggete.
"Alle Parti non è consentito chiedere e parlare personalmente ai giudici civilisti per meglio chiarire i fatti e contraddire tempestivamente in caso di necessità, le dichiarazioni dei difensori. Rivolgendosi ad un altro avvocato, non si prende l’incarico di farlo.
Ho dovuto affrontare varie cause civili sia come attore che come convenuto.
Spesso ho avuto la possibilità di consegnare in pochi giorni ai miei legali validi ed importanti elementi di giudizio. Tutto il materiale di giudizio da me fornito mostrava palesemente la questione, se avevo ragione o torto, se era il caso di avviare o continuare una causa.
Per il forte interesse ad esercitare prestazioni, vi sono avvocati abili a produrre falsi elementi di giudizio utilizzati per attivare processi civili, contro i quali è faticosissimo difendersi. Pertanto avviano cause anche quando hanno sotto gli occhi fin dall’inizio la chiara questione e che non vi sono ragioni per attivare processi civili.
Se depositassero in tribunale il vero materiale di giudizio in loro possesso e vi fosse stata una procedura corretta, i processi non sarebbero durati decenni.
Nelle questioni civili, molto spesso, non è difficile constatare la Parte colpevole in quanto vi sono norme e dati di fatto precisi, al contrario di quanto possa accadere nelle cause penali.
Gli avvocati difensori di ambo le Parti non lavorano come avversari ed interessati ad operare ognuno per il proprio cliente ed in favore della Giustizia, ma si scambiano i fatti dei loro clienti, e, in comune accordo, stravolgono la verità per trovare moventi per attivare processi civili.
Infatti, spesso i difensori formulano segretamente, contro i propri clienti, atti di citazione d’accordo con colleghi delle contro  Parti, ai quali affidano segretamente l’incarico di inviare un atto di citazione o chiedere altri provvedimenti mediante il giudice.
I fascicoli dei tribunali sono gonfi di memorie che il più delle volte i giudici non leggono nemmeno lasciando piena libertà ai difensori di commettere qualsiasi atto, non comportandosi, come suo dovere, da “super Partes”:
Ogni provvedimento e dei giudici civilisti è voluto segretamente dai difensori di ambo le Parti, anche se nelle memorie depositate nel fascicolo risulta che ogni difensore domanda diritti ognuno per il proprio cliente.
I giudici civilisti, quasi mai sono loro a decidere l’esito della sentenza o altri provvedimenti, ma sono in concreto gli avvocati di ambo le Parti in comune accordo a suggerire al giudice il tipo di decisione: persino la scelta di un C.T.U. viene suggerito dagli avvocati, il quale non è quasi mai preciso nelle sue relazione e perizie, dando agli avvocati la possibilità di fare mille interpretazioni. Spesso ignorano il contenuto dei fascicoli. Altre volte sono consapevoli degli abusi degli avvocati e non prendono provvedimenti disciplinari. Quando ho avuto la possibilità di contraddire le falsità degli avvocati ad alcuni giudici, le cause sono passate ad altri che ignoravano la realtà dei fatti.
In altri processi civili, alcuni giudici, pur avendo fin dalle prime udienze tutti gli elementi per decidere, non hanno emesso sentenze in breve tempo ragionevole.
in concreto esiste una simulazione di difesa dei diritti: dalle carte risulta che decidono i giudici, in realtà loro si limitano ad accogliere e copiare all’ultimo momento pari pari ciò che hanno già deciso i difensori di ambo le Parti in comune accordo.
Nei casi in cui da parte degli avvocati vi sono forti interessi a riscuotere somme di denaro, solo in questi casi, i giudici emettono sentenze nel giro di tre mesi anche in questioni complesse.
Ciò vuol dire che tutto dipende dalla volontà degli avvocati e non dal giudice.
Con molta leggerezza emettono provvedimenti di sequestri e pignoramenti di beni immobili, Decreti Ingiuntivi e Sentenze non tenendo conto dei veri elementi di giudizio, ma in base a fatti alterati e falsi elementi preparati abilmente dagli avvocati, senza preoccuparsi di chiedere personalmente alle Parti come stanno realmente i fatti.
Un simile comportamento reca enormi danni anche ad un cittadino onesto non più risarcito nemmeno se facesse ricorso fino all’ultimo grado di giudizio.
Viene costantemente violato il C.P.C. in favore degli interessi degli avvocati: udienze inutili, rinvii, uso di strumenti e provvedimenti miranti a sottrarre denaro e beni immobili.
Giudici ed avvocati commettono abusi nel loro operato approfittando della loro autonomia ed indipendenza del potere giudiziario, e per il fatto che non sono responsabili dei loro atti e paga lo Stato ogni loro errore.
Vengono considerati errori anche atti di abusi, che pagano i cittadini con le tasse.
A volte ho ricevuto una raccomandata dai miei legali in cui mi comunicavano di comparire personalmente davanti al giudice. Io ero disposto ad andare, ma i miei legali non volevano. E quando insistevo per presentarmi, mi dicevano che loro non si sarebbero presentati in modo che l’udienza senza il difensore sarebbe stata annullata. Forse il giudice mi aveva convocato per rispettare o far finta di rispettare qualche norma di procedura; ma poi hanno subito trovato il sistema per fare apparire me responsabile di non essermi presentata all’udienza.
Più di una volta ho consegnato al mio legale fin all’inizio documenti di prova in mio favore che non sono stati portati nella causa in ruolo.
Anzi, a distanza di tempo, il mio legale negò di aver ricevuto da me i documenti.
Tale comportamento di numerosi avvocati mira invece alla possibilità di cambiare dichiarazioni e fatti secondo i loro piani, stando attenti a non lasciare prove contro di loro.
Pubblicamente hanno pure il coraggio di denunciare che non vengono pagati sapendo che nessun cittadino è in condizione nemmeno di sottrarsi ai loro abusi.
In più cause civili nascondono le prove al primo grado proprio alla Parte che ha ragione per costringerla ad appellare.
A volte mi sono recato in tribunale per controllare personalmente gli atti del mio fascicolo per constatare se il mio legale avesse realmente depositate le prove in mio favore, visto che in precedenza sono stati omessi  o spariti. Dal cancelliere seppi che non potevo farlo se non in presenza del mio legale: solo una volta riuscii a controllare il fascicolo ove mi accorsi che mancavano gli elementi di prova in mio favore.
Non so se questo è una disposizione di legge oppure abuso per non far conoscere anticipatamente il male operato dei difensori.
Spesso le memorie depositate nelle cause in ruolo dai legali delle mie contro Parti contenevano calunnie, dichiarazioni false e offese, senza che il mio avvocato ed il giudice prendessero provvedimenti disciplinari:
ciò significa che non c’è avversità tra difensori e i giudici non si comportano da super partes come dispongono le leggi.
Il comportamento dei giudici ed avvocati provocano una profonda e lunga sofferenza, rovinano economicamente e tolgono la pace di vivere.
Espongo i fatti di mia esperienza, ma il fenomeno è molto diffuso, tanto da rendere difficile trovare un legale che si comporti correttamente nel suo operato.
Proprio negli studi privati dei presidenti dell’Ordine Avvocati avvengono e partono abusi più elevati su cittadini comuni.
I casi di malagiustizia sono elevati, e i cittadini colpiti subiscono senza avere la possibilità di difendersi.
Vi sono spese extra giudiziarie inventate da avvocati a carico di cittadini, compreso me, di cui non hanno avuto da loro, dopo aver rilasciato documenti, nessun consiglio, parere o tipo di prestazione né positiva né negativa: in sostanza bisogna pagare per avere i documenti indietro anche se non si sono interessati del problema.
Spesso risulta che i presidenti dei tribunali sono al corrente di procedure non corrette e non fanno nulla per evitarle.
Vivo ogni giorno nella disperazione e mi sento come se fossi caduto in mano agli strozzini.
Soltanto per radio, nelle trasmissioni televisive e in altri mezzi di informazione, sento che giudici ed avvocati danno, anche a me, consigli corretti nel pieno rispetto di norme di legge; ma nei loro studi privati e tribunale, non ho mai capito se ho avuto a che fare con veri operatori di giustizia.
Le Autorità esistenti non difendono i comuni cittadini da questo scorretto operato. Anzi, in caso di denuncia da parte di un cittadino, abbuiano invece ogni questione e nascondono prove che sono contro i mali operatori di Giustizia.
In altri casi, consentono ai legali di vendicarsi con maggiore accanimento contro il comune cittadino che ha denunciato i loro abusi.
Non ci dovrebbe essere l’obbligo di pagare l’onorario ai difensori infedeli. Sia in passato che oggi accade esattamente il contrario e sono proprio i giudici e l’Ordine degli avvocati a favorire loro di riscuotere certe somme di denaro ingiuste.
Come cittadino comune è chiaro che non mi è dato di conoscere profondamente le leggi che regolano certe materie civili; ma quando gli avvocati e giudici alterano i fatti, nascondono i veri elementi di giudizio allo scopo di applicare altre norme per raggiungere altri obiettivi, penso che qualsiasi cittadino che conosca i fatti si renda conto degli imbrogli di procedura.
  Chi possiede beni mobili e immobili legittimamente, per avvocati e giudici non ha diritto ad avere Giustizia, ma soltanto rapinato e truffato anche con mezzi della Giustizia.
Con stima e fiducia invio distinti saluti
Marcello Tosi".
Avete davanti a voi un cittadino italico, uno dei milioni di cittadini colmi di giustificata e comprensibile rabbia.
Ero preoccupata un poco, temevo, non conoscendo il nostro amico lettore, che potesse trattarsi di uno sfogo personale dettato da motivazioni soggettive, come talvolta accade.
Niente di tutto ciò.
Marcello è uno di noi. La soluzione al problema è drastica, definitiva, efficace e la sola possibile.
La Ribellione Nazionale.
AVE
G.C.

1 commento:

  1. E' una saituazione nella quale purtroppo incappamo tutti se abbiamo visogno di risolvere qualche problema a livello giudiziario ed è il motivo per cui, chi può, preferisce a volte subire ma non intraprendere questo calvario

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