mercoledì 24 agosto 2016

L'Italia crolla e non solo per il terremoto

L'Italia si sa, giace su una faglia. Anzi l'Italia è una faglia. L'Appennino infatti esiste in virtù della reciproca spinta di due faglie che fanno emergere continuamente e violentemente nuova terra.
Del resto che il sottosuolo italico sia tormentato dai fenomeni geologici ce lo dice la Storia. Dai tempi di Pompei in poi si susseguono accidenti sismici e vulcanici.
Abbiamo una catena vulcanica che attraversa la penisola, da Larderello, sulla costa della Toscana, passando per l'Amiata ed i laghi vulcanici della Tuscia e del Lazio, giù fino ai Campi Flegrei, il Vesuvio, e l'arcipelago Eolico, ed il mega vulcano sommerso del Marsili, fino all'Etna, non abbiamo certo di che stare troppo tranquilli.
Il 31 Maggio vi avevamo avvisato con questo articolo che qualcosa sotto si muoveva. Era accaduto a Terni allora, e non ci voleva la laurea in Geofisica e Vulcanologia per capirlo.
Ora diranno come al solito che sono fenomeni imprevedibili.
Ora partiranno nuove normative idiote sugli edifici,  le ennesime, applicate ovunque tranne dove realmente serve.
Ora qualche imbecille progressista verrà a dirci che c'è troppo cemento in montagna,  e che l'uomo non deve dare fastidio alla Natura.
Questi a loro modo sono dei fondamentalisti pagàni, adoratori di un Dio più ottuso di Allah, che si infuria se costruisci troppo, se metti pale eoliche o centrali geotermiche, o se fai una nuova strada asfaltata, o una diga.
Un Dio buio ed infernale che vorrebbe tutti vestiti come punkabbestia, drogati, noglobal, magari vegani.
Ci aspettiamo questo ennesimo atto di imbecillità nazionale.
Mentre gli aiuti saranno pochi, si sa.
Guido Bertolaso che i romani hanno schifato per preferire una autentica pippa, seppe gestire al meglio il sisma dell'Abruzzo.
Oggi siamo in mano ai peggiori, e l'Italia sta cadendo a pezzi. Tra poco a causa di Renzi, di Papa Francesco, e dei loro degni seguaci e simpatizzanti, ci renderemo conto che il terremoto sarà l'ultimo dei problemi.

Nessun commento:

Posta un commento