mercoledì 26 ottobre 2016

La maledizione dei Monti Sibillini

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in questa pagina sintetizza la mappatura degli eventi sismici. Con una stella gialla si evidenziano punti in cui la Magnitudo ha superato 5.0 della Scala Richter. Ebbene alle 21.18 di questa sera, tra i comuni di Visso e Castelsantangelo sul Nera, segnala una scossa di profondità 2.8km pari a gradi 5.9 della Scala Richter, confrontabile col terremoto di Amatrice e della Sabina (ma sospettiamo che questi valori vengano corretti verso il basso per non salire al grado di allerta che si attiva per scosse superiori a 6.0, visto che pure della Sabina si diceva che era stato 5.9 poi si scoprì che invece aveva superato la soglia del 6).
Ci arrivano notizie spaventose, Camerino, la città storica delle Marche, sede di una antichissima Università, sarebbe distrutta.

Noi siamo drastici come è noto, ed allora ci poniamo una domanda semplice e brutale.
Ma se l'area dei Monti Sibillini,e da Norcia, a Foligno, alla Valle del Tronto, nelle Regioni di Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, oramai da oltre vent'anni, dal primo terremoto di Foligno, non trova pace. Ed è evidente che si sono innescati fenomeni di ampia scala, deformazioni considerevoli della crosta terrestre che possono metterci millenni prima di concludersi, non è il caso che venga tutta gradualmente abbandonata dalle popolazioni?

Per quanto l'uomo possa realizzare strutture a prova di terremoto, esisterà sempre un evento sismico tale che possa far crollare tutto, e quindi ci chiediamo, ha senso spendere milioni di euro per realizzare case supersismiche in zone ad altissimo rischio? Non si fa prima a trasferire le popolazioni in aree più sicure?

3 commenti:

  1. La prima notizia sulla seconda scossa, data da SKY TG24 era di 6.2 poi corretta in 5.9 e temo che il motivo sia quello di rimanere al di sotto dei 6, tanto ormai alle notizie false ci hanno abituati e sanno che gli italiani accettano tutto, anche la presa per i fondelli.
    Gli abitanti di quelle zone bellissime non lascerebbero mai i loro luoghi e poi se pensi che il Giappone, che è la nazione con più foprte attività tellurica ha delle costruzioni proprio a prova di terremoto.
    Basterebbe usare quelle tecniche e non dar retta a chi sa gestire così bene i soldi come Errani

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  2. La tua osservazione è saggia. Ma l'Appennino Centrale rispetto al Giappone, che presenta fenomeni sismici ancora più forti, ha almeno due differenze.
    La prima: è un luogo climaticamente poco ospitale in buona parte dell'anno. Per cui, o si realizzano case realmente antisismiche, che vuol dire ad un solo piano, in un solo blocco, ed in materiale leggero, ad esempio legno, perché parliamoci chiaro, quando hai pietre da decine di kg sulla testa, nessuna casa in pietra è del tutto resistente ad urti laterali e sussultori tipici del sisma; ma a quel punto accetti che vi saranno problemi di isolamento termico con un aggravio di spesa per la climatizzazione. Oppure segui il protocollo antisismico, che comunque ha il margine di rischio che ha.

    La seconda: il Giappone è una faglia, è un arcipelago che poggia letteralmente su una fossa, che si lega a quella delle Marianne, lungo una faglia di separazione di due placche. Non ci puoi fare nulla, li trema tutto, non hai posti dove sei al sicuro dai terremoti. Loro non hanno scelta, noi si. Esistono delle tabelle di classificazione del rischio sismico, e se ci sono posti come i Sibillini a rischio elevato, ci sono zone relativamente vicine a rischio decisamente più basso, dove poter e dover vivere.

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  3. Io penso che la situazione sia assai più complessa.
    Sotto tutta quella zona ci sono faglie importanti che sono attive e si spostano.
    Del resto, Sardegna a parte, l'Italia è sismica.
    Essa viene colpita da terremoti tettonici, vulcanici e di crollo.
    I terremoti tettonici sono dovuti al movimento delle placche della crosta terrestre, quelli vulcanici sono dovuti ad attività eruttive dei vulcani e quelli di crollo avvengono in zone carsiche, per crollo di caverne.
    Il caso del Centro Italia è quello di un terremoto tettonico.
    Ora, fare evacuare la zona (a mio giudizio) è un problema.
    Pensate a chi ha delle proprietà lì (che perderebbe tutto, a meno che non ricevesse un risarcimento) ma pensate anche ad intere comunità locali che hanno una storia lunga.
    Se si evacua la zona, queste comunità vanno perse.
    La situazione è complessa.
    Ci sarebbero problemi economici, sociali e culturali.
    Io sono dell'idea che si debba fare come fanno popolazioni da sempre abituate a vivere in zone altamente sismiche, come il Giappone.
    Si dovrebbe usare il meglio della tecnologia...e (finalmente) la si dovrebbe smettere con certe speculazioni edilizie.
    Con l'incolumità delle persone non si scherza.
    Ne ho parlato sul mio blog: https://thecandelabraofitaly.blogspot.it/2016/10/el-malefizio-de-monti-sibillini.html.

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