venerdì 25 novembre 2016

In occasione della Giornata contro la Violenza di Genere, cristianesimo e islam a confronto

Questo blog vede come autori alcuni cristiani, io che sono atea ex musulmana, pagani, ebrei.

Ieri è stata la giornata contro la violenza di genere, in particolare contro la violenza sulle donne.

Da questo gran bel blog "Islamicamentando", leggiamo un confronto tra i detti di Gesù, fondatore del Cristianesimo, riportati nei Vangeli, e i detti del profeta Muhammad, riportati negli Hadith.
Mi sembra che sia evidentissima non una semplice differenza ma un modo diametralmente opposto di considerare la donna, per evidenziare questo riportiamo due passi a confronto, in merito a come entrambi questi uomini di fede trattarono una adultera.

Leggiamo:

Dal Vangelo abbiamo quanto segue:

“Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: “Maestro, questa donna e stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?”. Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”. E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesu con la donna la in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?. Ed essa rispose: “Nessuno, Signore”. E Gesu le disse: “Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare piu”.” – Giovanni 8,3-11

Invece dagli Hadith del Profeta Muhammad leggiamo:

“Una donna di Ghamid si reco da lui (il Santo Profeta [Maometto]) e disse: “Messaggero di Allah, purificami poiché ho commesso adulterio”. Egli (il Santo Profeta) la mandò via. Il giorno seguente ella disse: Messaggero di Allah, perche ml scacci? […] In nome di Allah, sono rimasta incinta”. Egli disse: “Bene, se proprio insisti, allora vattene e non tornare prima di avere dato alla luce il bambino”. Dopo avere partorito la donna tornò con il neonato avvolto in un pezzo di stoffa e disse: “Questo e il figlio che ho dato alla luce”. E Maometto: “Vattene e allattalo fin quando non l’avrai svezzato”. Una volta svezzato il bambino, ella tornò da lui […] e disse: “Apostolo di Allah, ecco mio figlio. L’ho svezzato e ora è in grado di mangiare”. A quel punto il Santo Profeta affidò il bambino a uno dei musulmani e pronunciò la condanna. La donna fu messa in una fossa che le arrivava al petto e Maometto ordinò al suoi uomini di lapidarla. Halid ‘Ibn Walid si fece avanti e le tiro una pietra sulla testa. Il sangue schizzo sul volto di Halid cd egli allora abusò di lei. L’apostolo di Allah sentì la maledizione scagliata su di lei da Halid e disse: “Halid, sii gentile. In nome di Colui che ha nelle Sue Mani la mia vita, il pentimento di questa donna è tale che sarebbe stata perdonata persino se fosse un esattore della tasse disonesto”. Date quindi istruzioni su cosa fare di lei, si mise a pregare e la donna venne seppellita.” Hadith – Sahih Muslim, vol. 3, libro 17, n. 4206

Mi pare di rilevare una qualche differenza, non trovate?


Ecco da dove nasce la nostra serissima paura, inquietudine nei confronti dell'Islam.

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