venerdì 11 novembre 2016

Intervista ad un sessantottino dopo la vittoria di Trump. Di Fabrizio Baldi

Il giorno dopo la grandiosa e da molti inattesa, e da noi di Ribellione Nazionale insperata, vittoria di Trump alle presidenziali USA, ho avuto modo di sentire un po' di gente.
Come abbia accolto la cosa l'elettore italico medio che si definisce di una delle qualsiasi cinquanta e passa sfumature di destra è quasi ovvio. Chi più chi meno ne gode e spera che finalmente torni un mondo sano e di valore, contro il mondo della corruzione e della finanza e connivenza con gli arabi. Già Trump ha fatto una promessa che ci piace. Vuole abolire la NATO, che significa restituire sovranità alle nazioni "clientes" degli USA, Italia compresa.
Ma ho voluto sentire ed in parte anche infierire su amici progressisti, e in particolare ho incontrato un mio collega, un comunista duro e puro, un sessantottino, uno di quelli che la militanza l'hanno fatta sul serio. Uno, per intenderci, che faceva a pugni con Teodoro Buontempo, ai tempi del liceo.
Non ho perso l'occasione, sapeva già del blog, gli ho detto se avrei potuto far passare per breve intervista la chiacchierata che ci siamo fatti al bar davanti al cappuccino fumante. Mi ha solo pregato di riportare fedelmente le sue parole perché poi avrebbe letto (e ci mancherebbe ) e di non fare il suo nome. Lo chiameremo Gino.
"Buongiorno Ginè, tutto a posto?" con un pizzico di ironia
Lo vedo che mi da un'occhiataccia, capisce subito dove voglio andare a parare.
Mi risponde "e tu? Sei contento vedo",
"Sto Trump eh Gì, forte eh".
Ridacchia nervosamente "beh, dagli yankee mi aspetto questo ed altro... e questo mi fa pensare che tutto sommato la democrazia non sia sta gran cosa!
Ma guarda un po' usa gli stessi argomenti di Ribellione Nazionale e continua
"I democratici americani hanno voluto perdere, la Clinton non valeva una cicca ed era pure una stronza, al di là dello 'effetto speciale' che sarebbe stata la prima donna alla Casa Bianca, e gli americani a ste cose ci cascano, come ci sono cascati col primo nero, perché  loro piace essere 'avanti', era comunque robetta, potevano mettere chiunque altro tranne lei, magari una donna nera, toh... (poi penso io, se fosse stata gay sarebbe stata il trionfo delle minoranze vittimizzate) ed invece chi fanno vincere? Il 'Berlusca' americano!!!"
"Gì questo lo prendo come un complimento. Ma qual'è la cosa che secondo te hanno sbagliato i democratici?"
"Che hanno sbagliato, e sbagliano tutt'ora! Ma non solo in america, pure certi progressisti italiani? Te lo dico subito! Il loro razzismo."
Addirittura? Ed in parte pure lui tuonando contro la democrazia lo è stato ma continua.
"I democratici sono fottutamente razzisti, ed i nostrani, molti lo sono di più. Continuano stupidamente a fare le pulci a chi vota contro di loro, a screditarlo, come fecero col Brexit. Erano tutti rozzi, ignoranti, quelli contro la Merkel, così dicevano molti a sinistra. Ed ora mi tocca sentire certi come il giornalista  (Marcello Sorgi n.d.r.) che dice che a votare Trump sono gli agricoltori mentre nelle città che sono evolute vince la Clinton?
A Fabrì, questi sono veramente convinti che Madonna è meglio di Clint Eastwood, o che un Newyorchese è meglio di un Farmer del Texas? Ma che dice a sti qua il cervello? Ma siamo o non siamo il partito degli ultimi? Del proletariato? Dei deboli? Dei poveracci che non possono studiare e hanno le mani piene di calli dal duro lavoro? Fabri, il vero comunista è il contadino dell'Alabama e sti deficienti continuano a sputargli addosso. E poi ti credo che se schifi l'elettore quello schifa te e magari cerca Grillo, o Berlusca o Trump".
Bene Gino, ho riportato le tue parole di comunista incazzato, e ti confermo quello che ti ho detto in privato. Sono d'accordo con te. Infatti quel comunismo che tu cerchi, non esiste, io ti ripeto, non c'è mai stato. Serve solo a sfruttare le masse deboli per le quali appena può non nasconde il disprezzo.
Fabrizio Baldi

2 commenti:

  1. Da ex militante della sinistra extraparlamentare degli Anni 70-80 , non posso che confermare che quel tipo di comunismo, come vagheggiato dall'intervistato , non è mai esistito. E' una truffa alle spalle dei poveracci, per attrarli e usarli come massa critica contro ogni politica contraria alla sinistra. Fui uno di loro... poi guarii.

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    1. Questa malattia l'abbiamo avuta in tanti, e c'è sempre tempo per aprire gli occhi, è comprensibile e persino rispettabile un certo romantico idealismo, pensare che veramente qualcuno vorrebbe cambiare l'uomo e la società in senso egualitario perché questo significherebbe avere delle magnifiche sorti progressive, poi apri gli occhi e vedi Renzi e capisci che è tutto un immenso bluff.
      E pertanto noi di Ribellione Nazionale traiamo una semplice conclusione, gli uomini non cambiano, nel migliore dei casi non peggiorano, perciò prendiamo un'epoca storica buona e cerchiamo di riprodurla (Roma)

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