giovedì 15 dicembre 2016

Un tempo il reich usava i panzer, oggi usa tasse e pareggio di bilancio

L'obiettivo del Reich è avere un popolo docile, sottomesso, stupido.
Un cittadino che ha tempo libero, ed un benessere sufficiente a permettergli qualche viaggio, magari all'estero, e di leggere, documentarsi, è un cittadino troppo consapevole e quindi pericoloso.
Quindi vige il metodo già noto nell'antichità ben noto ai regimi germano socialisti, rappresentato dalla frase ipocrita Arbeit macht frei ossia "il lavoro rende liberi".
Tieni un individuo occupato, impegnato a concentrarsi solo sulla sua sopravvivenza ed avrai non più un cittadino consapevole ma uno schiavo.

Una volta mi ricordo in azienda, c'era un tale che dava fastidio ai vertici aziendali.
Non potevano cacciarlo, ma fecero di meglio, lo sovraccaricarono di lavoro. Il piano era di tenerlo talmente occupato che non avrebbe più avuto tempo per polemiche e rimostranze, e così fu.

Le tasse servono a spremere la classe produttiva, sempre più impegnata a dover continuamente compensare le perdite di patrimonio date da tasse sempre più alte e da valori patrimoniali (valore della casa in primo luogo), sempre più bassi.

Una volta il Reich invadeva con i panzer, coi carri armati, oggi gli basta un bel cospicuo pacchetto di dazi, gabelle, imposte.

Le tasse così riscosse dal regime saranno in larga parte adoperate dal regime per comprare consenso dalle classi improduttive, sue più fedeli alleate.

Più la classe produttiva si sente sfruttata dallo stato, più lo stato invece di allentare coscienziosamente la sua morsa, si troverà costretto a prendere i soldi dalla classe produttiva ed a trasferirli alla classe improduttiva (banchieri, funzionari statali, politici, sistemi di controllo e repressione del popolo, immigrati).
Lo stato, non allenta la morsa sulla classe produttiva perché non ha interesse economico o ideologico a farlo.

Non ha interesse economico perché allo stato fa troppo comodo avere soldi facili dalla classe produttiva, ma ha interesse a far sentire tale classe in debito, minacciata da controlli e controllori, improduttivi e pagati con parte del ricavo della classe produttiva.

Non ha interesse ideologico, perché essendo il regime basato su dogmi di matrice marxista, mira allo smantellamento della classe produttiva, il ceto medio, il piccolo borghese, rimpiazzato da una classe ignorante, docile, manipolabile, fatta di proletari, immigrati, nuovi schiavi illusi dalla errata convinzione ideologica che il socialismo li salverà, mentre è proprio esso a mantenerli in povertà e sottomissione.

Da una parte un somaro caricato di ogni fardello, il popolo che produce,

Dall'altra gli improduttivi, sopra la groppa del somaro.

Dai tempi degli antichi Egizi si fa così. E da quell'epoca puntualmente arriva qualche salvatore della plebe, che però troppo spesso ne diventa il principale carnefice.

La plebe deve liberarsi da sola, non con il soccorso di formazioni politiche rappresentate troppo spesso da quei privilegiati improduttivi che rappresentano loro per primi il sostegno del regime.

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