mercoledì 8 marzo 2017

8 Marzo, il giorno di Ipazia

Oggi è l'otto Marzo.
Una pletora di donne stasera è pronta a far sconquasso, a lasciarsi andare, a bagordi e quant'altro.
Assalti a strip club maschili, cene luculliane tra "femmine", e chi più ne ha più ne metta.
Non so quante di loro si ricorderanno che la festa è stata istituita a memoria di un grave incidente sul lavoro occorso a donne.
Di certo da molti anni le snob progressiste (mi ricordo le lamentele della marchesa Dandini Da Sylva autrice e conduttrice su Rai3) disprezzano tale festa. Per le femministe è poco, per tutte le altre è troppo. Ma tutte si adeguano e ricevono interi alberi di mimosa sradicati.
Anche mio marito me ne ha fatto dono ed ovviamente apprezzo.

Ma vorrei sapere quanti di voi si ricordano di una delle più grandi donne della Storia. Una tra le prime ad essere uccise per il suo libero pensiero.

La uccisero proprio oggi pensate un po'.
Era l'otto Marzo 415. Era ad Alessandria.
Si chiamava Ipazia. Cadde martire ad opera di fanatici cristiani.
La Chiesa che chiede scusa per Galileo la ignora. Anzi il film su Ipazia, ben fatto, è stato nel migliore dei casi ignorato ma persino boicottato dal Vaticano.

Certo perché dire che c'è stato un tempo, non quello trito e ritrito della Santa Inquisizione ma un tempo molto antico, prima dell'Islam, in cui i Cristiani perseguitavano ed ammazzavano i Pagani.

E qui ci riconduciamo ai nostri articoli sul come Cristianesimo ed una cosa che chiameremo Protoislam nel III sec d.c. fossero una cosa sola in Nordafrica presso i Musulami Circoncellioni. Vi invito a leggere i nostri vari articoli in merito.

Forse la Storia ancora una volta la hanno scritta i Vincitori.

Tutti sanno, devono sapere che Roma pagana era la cattiva e i cristiani i poveri martiri sbranati dai leoni i santi.

Ma non è proprio così.

Vi trascrivo una parte della Wikipage su Ipazia.

Ipàzia (in greco antico: Ὑπατία, Hypatía, in latino: Hypatia; Alessandria d'Egitto, 355/370 – Alessandria d'Egitto, 8 marzo 415) è stata una matematica, astronoma e filosofa greca antica. Rappresentante della filosofia neo-platonica, la sua uccisione da parte di una folla di cristiani in tumulto, per alcuni autori composta di monaci detti parabolani (parabolani, chissà che non c'entrino i nostri Circoncellioni?), l'ha resa una «martire della libertà di pensiero». ".

Io da donna oggi ricordo una grande donna.

Ipazia.

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