venerdì 10 marzo 2017

Mediaset avrebbe un "cuore rosso"

Quando venni intervistato agli studi di Roma in Mediaset dissi che avevo percepito qualcosa di molto proletario, troppo per essere un'azienda fondata da colui che si è volente o nolente esposto come paladino dell'anticomunismo.

Sembrava gente reclutata da cooperative rosse. Non che siano chissà quali pessimi soggetti anzi, ma si vede. Almeno una gran parte di loro ragionano in un certo modo e fanno di tutto per fartelo notare.
Ovvio che chiunque cerchi lavoro bussa a una coop rossa, ma se possono, pescano in casa.

Ebbene, giorni fa il mio amico comunista di cui vi ho accennato, mi racconta una cosa a cui non voglio credere. Mi dice che esiste una certa cooperativa rossa lombarda, la Movicoop, risalente nientemeno che agli anni 80 e fondata o partecipata nientemeno che da Armando Cossutta che da sempre gestirebbe molto del personale e non solo, anche dei programmi che escono da quella che un tempo era la Fininvest e poi Mediaset.

Fino al 92 sappiamo che Berlusconi ha simpatie socialiste, anzi i suoi detrattori dicono che ha molto di più. Perciò non mi sembra antitetico.
Ma se è vero che già all'epoca vi era una potente coop ad esercitare un qualche controllo sulle reti di Silvio, ci tornerebbero parecchi conti.

Il mio amico mi ha invitato a documentarmi in rete.

E così ho fatto, e così invito voi a fare.

Persino i nemici di Silvio dell'Espresso si erano occupati della cosa. Forse per screditare la coop rea del buon rapporto di lavoro col Cavaliere. Ma la cosa è ripresa da molti siti.

Ci siamo chiesti in molti, io dopo la mia piccola esperienza, altri per la strana presenza della musulmana a Striscia che andava platealmente facendo proselitismo, e perché Emilio Fede sembrasse una mosca bianca, un ospite sgradito in quella che doveva essere "casa sua". Semplice. A quanto pare il Regime ha sempre avuto una mano dentro il petto di Berlusconi pronto a schiacciargli il cuore. Almeno così dice la rete.

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