lunedì 3 aprile 2017

I greci lo hanno già fatto (Riflessione storica)



Ogni volta che su questo blog si sfiora l'argomento Storia, sicuramente il mio affezionato lettore esclamerà "ekkeppalle" perché si aspetta di nuovo un sermoncino sulle meraviglie di Roma Imperiale.

Bhe, non è colpa nostra, è così, Roma è stata la perfezione sociale e politica, quindi amico, rassegnati ne parleremo all'infinito.

Ma non oggi, non in questo articolo.

Ci occupiamo per sommi capi invece di una altra antica nobilissima Civiltà, la Civiltà tout court, la Grecia antica.

Lo facciamo senza scendere in dettaglio ma per far capire una cosa a tutti quelli che si cimentano in "esperimenti socio politici", lasciate stare.

I Greci lo hanno già fatto.

Mi spiego meglio, i Greci antichi, gli Elleni, si trovarono in un contesto storico durante il quale ebbero sufficiente libertà di azione, sufficiente forza, sufficiente intelligenza e sufficiente cultura e conoscenze tecniche per compiere ogni sorta di esperimento politico.

Qualsiasi prova di forma di governo o di struttura sociale, i Greci l'hanno sperimentata.

Pensate ad una monarchia? C'era in Grecia. Ogni città stato aveva una sua sfumatura diversa. Pensate ad una monarchia costituzionale? C'era. Pensate ad una democrazia? Basti citare Atene. Pensate ad una autocrazia monocratica di stampo totalitario che tanto piacerebbe ed è piaciuta ai marxisti o socialisti di ogni genere, inclusi i socialisti nazionali hitleriani? Eccovi Sparta, la perfezione da questo punto di vista.

Ma non solo. I Greci avevano sperimentato ogni sorta di unione civile tra sessi, e di tolleranza di orientamenti sessuali. Vi basti pensare che esisteva in Grecia un intera legione costituita di omosessuali, che si scontrò se ben ricordo contro Filippo il Macedone, e perse.

Pensate al femminismo? I Greci c'erano passati.

E non un femminismo qualsiasi. Nientemeno che la sanguinaria Ginecrazia Pelasgica, descritta da Robert Graves ne' "I Miti Greci".

Infatti quando le prime tribù di Elleni giunsero in quelle terre, si scontrarono con delle popolazioni dominate dalle donne. Una specie di società "femdom snuff" ante litteram. Una società di popolazioni dette "Pelasgiche", che vedeva il matriarcato, la matrilinearità e la superiorità femminile come elemento cardine. Pare che i Pelasgi di quelle terre ignorassero che l'uomo servisse per procreare. Ignoravano che i bambini venivano concepiti con un atto sessuale, e credevano letteralmente "alla cicogna", ovvero alla fecondazione delle donne ad opera di Dei, o di venti, o al mangiare certi frutti o essere punta da insetti. L'uomo era solo un trastullo sessuale, un giocattolo, da usare, e da gettare, nel senso vero del termine, infatti una volta strapazzato dalle femmine del villaggio veniva sacrificato sanguinosamente.

Questo avevano visto i Greci, ed è anche per questo, forse, che tenevano le donne strettamente "sotto controllo", ed erano tacciati da popoli circonvicini di misoginia.

Quindi i Greci hanno visto, dal punto di vista sociale e politico, di tutto.

Non esiste un solo esperimento, chiamatelo di destra, di centro, di sinistra, chiamatelo marxista, nazionalsocialista, liberale, libertario, liberal, o radicale, o capitalista, o socialdemocratico, o conservatore, che i Greci non abbiano conosciuto, molto prima di voi e molto meglio di voi.

Hanno sperimentato tutto. Poi però hanno scelto. Ha scelto la Storia per loro. Tra Atene e Sparta, ha vinto il militarismo Macedone, ha stravinto, imponendo modelli sociali misti di ellenismo e orientalismo. Ha vinto a tal punto che si è ripercosso sui regni d'Egitto, di Partia (che sarebbe la Persia ellenizzata), e anche Roma stessa subì la forte influenza della società Ellenica post Macedone. Sino a riemergere con l'Impero d'Oriente, Romano ma anche Greco.

Per tutti questi motivi e per molti altri, prima di dire che la "società evolve" e che "esistono modelli socioculturali o politici nuovi", bisognerebbe studiare un minimo di Storia, se guardate indietro, e ci guardate con attenzione trovate tutto quello che vi serve.

Ma il motivo è semplice. L'essere umano, lo abbiamo già detto, è un animale relativamente semplice.

L'uomo può cambiare tanto quanto può cambiare la matematica, la fisica, la chimica.

Se un giorno 2+2 facesse 5 invece di 4, allora potremmo pensare ad una nuovissima evolutissima forma di governo mai vista prima.

Finchè l'uomo mangerà pane, diceva mio nonno, farà sempre le stesse cazzate. Ed è vero.
Siamo tutti soggetti alle passioni, all'invidia, alla superbia, alla malinconia, alla demoralizzazione, all'amore, all'odio, al desiderio di gloria e di immortalità, al desiderio di voler avere figli e danaro. Tutti.
Se uno ci da uno schiaffo, gliene ridiamo almeno due, nonostante gli inviti a porgere l'altra guancia.
Se veniamo allettati da qualcosa di desiderabile, che sia danaro, che sia potere, che sia sesso, vacilliamo, e molti cadono, forse tutti.

Ecco perché ogni forza politica che si definisce "progressista" e che vi illude che cambierà la natura dell'uomo e della sua società, è un imbroglio.


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