martedì 4 aprile 2017

In memoria della moglie di un caro amico

Sono quelle cose che non avrei mai voluto scrivere ma che purtroppo finchè esisterà la morte ogni tanto siamo costretti a scrivere.

Ho appena saputo di un grave lutto che ha colpito il nostro caro amico Marco.

Lo sapete, qui l'ipocrisia non è di casa, per cui frasi del tipo "siamo vicini e presentiamo le nostre sincere condoglianze" le lasciamo ad altri.

Qua se muore un nemico è gioia, se muore un insignificante, non ce ne può fregar di meno.

Oggi purtroppo è dolore vero. Ha colpito uno dei nostri migliori amici.

Sapevo, e tuttavia Marco nonostante si trattasse di una gran brutta malattia che aveva ormai da tempo minato la salute della consorte non mancava di essere presente con la sua simpatia, le sue battute, la sua puntuale riflessione, ed arguzia.

Io Marco come tanti altri collaboratori, non lo conosco di persona, eppure l'empatia è impressionante.

Sa tante cose della mia vita, così come io della sua. Perchè questo strano mondo virtuale è così, dici i cazzi tuoi ad uno sconosciuto con il quale percepisci una formidabile affinità che nemmeno avrai mai manco con tuo fratello.

E come un fratello, ora io soffro, come un fratello vorrei essergli accanto per confortarlo.

Certo io, come altri, sono un immortalista, io saprei cosa fare ora, ma questa è un'altra faccenda.

Ognuno vive la vita e soprattutto ognuno vive la morte secondo un suo personale pensiero, ed è giusto così.

Comunque sia, la morte è una merda. Ed è un problema di cui ne siamo certi, l'umanità si libererà, e non ci sarà troppo da aspettare.

Marco ti abbracciamo, ti teniamo stretti al cuore, piangi tutte le lacrime, è il momento del dolore, passerà, tutto passa nel mondo.

L'autore, la moglie, e tutto lo staff.


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