martedì 18 aprile 2017

Montanelli sugli italiani aveva ragione (3 di 7)

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Oggi nessuno pensando agli italiani penserebbe a Cesare o ad Augusto. Sembrano alieni,  forse c'è più sangue di Cesare tra gli egiziani moderni, visto che il figlio di Cesare e Cleopatra, Cesarione Filopatore, si dilegua e sparisce dalla storia. Ci piace pensare che abbia avuto numerosi discendenti tutti guerrieri.
Oggi se qualcuno pensa agli italiani pensa a gente come Dario Fo o la Boldrini. Non aggiungo altri perché già il contrasto spezza ogni tentativo di suscitare un minimo di orgoglio patrio.
Non esistono più i Romani, se esistono sono altrove, o sono ai margini. Ormai lo sporco lavoro attraverso i secoli ha "ripulito la razza" al contrario. Fuori i guerrieri e i coraggiosi, dentro le pecore e i suonatori di mandolino. A posto così.
Non solo l'italiano medio non è solidale con gli altri ma è credo il soggetto umano più egoista, ottusamente egoista.
L'italiano è talmente e profondamente egoista che se sa che una certa azione, che può sicuramente portare beneficio a se stesso "rischia" di portare beneficio ad altri, vi rinuncia.
L'italiano è persino talmente e profondamente egoista che se sa che una certa azione, che può portare sicuramente danno a se stesso, rischia di portare eventualmente danno al prossimo, la compie senza pensarci su.
È capace di opporsi ad un progetto di ammodernamento per se e per gli altri solo perché fa bene anche al vicino di casa.
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Uno dei molti film italiani in cui viene ridicolizzata la figura dell'italiano medio, ottuso, egoista e becero. 

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