domenica 21 maggio 2017

Ecco il motivo per cui alla sinistra servono i migranti

Tu mi dirai: "per lucrarci sopra", oppure "per far aumentare la paura e i crimini", oppure ancora "per favorire il terrorismo islamico complice della sinistra e del regime e del reich".
Sono tutte opzioni plausibili ed in alcuni casi probabili e possibili, ma da donna di origine africana te lo dico io un motivo, assai squallido.
Una delle motivazioni per così dire psicologiche che spingono il cosiddetto progressista a favorire l'arrivo dei "diversi" è proprio perché sono tali.
Il cosiddetto progressista che predica l'accoglienza è il peggior razzista.
Uno di casapound sbarra la porta, respinge, non vuol averci nulla a che fare, salvo poi in realtà apprezzare chi magari si riconosce nel loro pensiero.
Invece il 'progressista che predica accoglienza' si serve del migrante per fare sfoggio di superiorità. Per avere gente sotto. Perché 'un negro' che lavora per un tozzo di pane e non sente la fatica fa comodo. I negrieri non sono di estrema destra ma sono dei ferventi cattocomunisti.
I miei parenti africani dicevano sempre "a me non fa paura il razzista, ma quello che si presenta come buono".
Si perché sono i progressisti che si rivolgono a te a voce alta e dicendo 'mi capisci?' anche se conosci perfettamente la lingua solo perché ti ritengono un idiota.
Loro vogliono l'Africa e i migranti africani perché pensano siano una massa di fessi sfruttabili, manipolabili, che possono essere usati per i lavori sporchi ed eventualmente per lenire qualche prurito sessuale a buon mercato.
Ma chi viene qui state certo che li conosce. E sa il vero motivo per cui li 'accolgono'.
Se veramente la massa dei migranti si ribellasse e si muovesse contro qualcuno qui nel nostro paese sarebbe contro gli ipocriti accoglitori. Statene certissimi.
GC

3 commenti:

  1. Mi hai fatto riflettere e devo dire che non ci sarei arrivata ma adesso ritengo che tu abbia ragione: sono i più radical chic, anzi shit, che la pensano così, li vogliono ma a distanza per farli lavorare pagandoli possibilmente il meno possibile "in nero"

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  2. mi trovo molto d'accordo anche sulla base delle mie esperienze.
    Faccio un esempio:
    i radical shit non vogliono che gli spazzini si chiamino spazzini; e allora li chiamano netturbini. Quando diventa chiaro che netturbini significa spazzini, cambiano il nome in operatori ecologici e così via.
    Cosa c'è dietro tutto questo?
    C'è forse il rispetto per un lavoro, lo spazzino, necessario, onesto, utile (e purtroppo mal pagato) ?
    No, c'è il disprezzo classista verso il poveraccio costretto a fare quel lavoro, come se chi lo fa fosse sporco e ributtante come le cose che spazza.
    Eppure io penso a casa mia. Chi fa lo spazzino a casa mia? Io e mia moglie. C'è anche la badante polacca si mia zia, che io considero una persona di famiglia.
    Ebbene, siamo noi tre che facciamo gli spazzini, perché, perché una casa sia pulita è necessario che qualcuno pulisca. Cosa c'è di vergognoso, di umiliante nel pulire?
    E' forse meno vergognoso sfruttare la gente, truffarla, come fanno tante persone altamente apprezzate?
    La casa va pulita, qualcuno deve farlo. Noi lo facciamo e mi sentirei una brutta persona se non lo facessi, e NON perché lo faccio.
    Allo stesso modo stimo le persone che lavorano per tenere pulita la città; un lavoro scomodo, gravoso, mal pagato, ma necessario, onesto, indispensabile.
    E allora perché disprezzare chi lo fa?
    Perché la parola spazzino dovrebbe essere offensiva?
    Per chi non è classista non esiste offesa nel dire "spazzino", io rivendico il mio diritto di spazzare casa mia.
    Sì, faccio outing, a casa mia io sono uno dei tre spazzini che tengono casa mia pulita.
    E non me ne vergogno.
    Dietro la girandola dei nomi per mascherare l'esistenza di un lavoro onesto c'è invece l'ipocrisia di chi in realtà è classista e disprezza chi lavora.
    Allo stesso modo il razzismo è in chi si atteggia ad antirazzista, ma con i portafogli altrui,
    in chi non si cura della sicurezza dei cittadini, ma gira con la scorta;
    in chi si fa vedere ad una marcia, ma nella vita è un vero razzista
    perché
    dietro la political correctness
    c'è solo ipocrisia e ditattura della parola e del pensiero.
    Secondo me.

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  3. grande Guido, spazzina come te

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