mercoledì 3 maggio 2017

Sempre più italiani costretti a vendere casa e vivere in roulotte

Sembra uno scenario da film apocalittico. Era postnucleare, oppure un pessimo b-movie in cui qualche carestia o epidemia o altra calamità si è abbattuta sul genere umano.

Ma non è un film, e la calamità si chiama Reich, o se proprio non ce la fate a chiamarlo così (chissà perché poi) chiamatela UE o magari la padrona Germania.

Gli italiani sopraffatti dai debiti, per servizi e tasse sempre più alte, sono sempre di più, e nei parcheggi di centri commerciali, delle periferie, si notano sempre più camper tutto l'anno. La maggior parte per una forma di pudore tutta italiana, simula una vacanza, tant'è che recentemente un 'genio' in rete se n'è uscito dicendo che la crisi non esiste perché in giro stanno tutti in vacanza in camper.

La verità la sappiamo in troppo pochi.

Sono interi nuclei familiari che temendo di essere presi per zingari o nomadi fingono di fare le vacanze tutto l'anno come i nostri padroni tedeschi.

Voilà la difference:
Loro però lo fanno da padroni, e per scelta. Noi da schiavi, costretti dalla miseria incombente.

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