mercoledì 7 febbraio 2018

Il razzismo di Saviano e della sinistra.






Trovo un briciolo minuscolo di tempo perché molti mi hanno chiesto un parere pubblico sui gravi e ben noti fatti di Macerata.

Partiamo da una dichiarazione fatta ieri sera a Radio105 durante la trasmissione derale di Nicola Porro da Daniele Capezzone (non so come si chiama la trasmissione e ignoro sinceramente se Capezzone sia ancora deputato ed in quale schieramento) su una possibile ricostruzione che presumo stia facendo la procura.

Ha parlato di uno scenario possibile per la dinamica dei fatti sarebbe che la ragazza, Pamela, è giunta presso il nigeriano Innocent O'Seghale che gli avrebbe fornito una dose.

Per qualche motivo, forse roba tagliata male o una reazione allergica, qualcosa è andato storto e la ragazza ha iniziato a star male.

Verosimilmente ha perso i sensi ed è andata in arresto cardiaco.

Fin qui è una ricostruzione estremamente garantista ma verosimile e il nigeriano avrebbe delle colpe gravi (spaccio di stupefacenti) ma entro certi limiti.

Quello che accade successivamente però è gravissimo e grida vendetta.

La ragazza appare morta. Ma potrebbe non esserlo. Se qualcuno si sente male a casa tua o di fronte a te, a prescindere dal tuo luogo di provenienza, qualsiasi essere umano degno di questo nome, sa che deve chiamare immediatamente i soccorsi, o prestarli direttamente, poi disporre la persona incosciente in una posizione tale da agevolare i soccorsi stessi ed attendere, stop.

Qui invece arriva la bestia. Non solo non soccorre la ragazza ma si preoccupa di farla sparire. E nel modo peggiore, facendola a pezzi.

Come vedete io ho usato gli argomenti più garantisti possibile. Ho escluso altre ipotesi non da escludere ossia che il nigeriano abbia effettivamente avvelenato o ucciso in altro modo la donna. Mi sono limitata a prendere per buona la tesi più buona (scusate il gioco di parole) per il presunto assassino ma sono giunta a una conclusione non meno grave.
Occultare e vilipendere un cadavere e omettere soccorso sono tre reati infami!

Ora che uno come Saviano, oltre agli sproloqui sui 'mandanti morali' del crimine in risposta ad un commento critico che riportiamo arrivi a dire che 'nella sua cultura non poteva sapere che in italia fare a pezzi un cadavere è reato', sempre che il documento che pubblichiamo sia genuino, da donna di origini africane si qualifica in un modo solo. RAZZISTA.

Infatti il "razzismo" non è come molti credono attaccare qualcuno perché diverso etnicamente. Quella può essere definita 'xenofobia' paura non sempre motivata per per lo straniero. Di solito a destra non si rileva se non in casi patologici la avversione specifica verso il nero ma verso lo straniero in generale e le motivazioni per quanto si ppssano definire più o meno nobili o terra terra hanno una motivazione (ci rubano il lavoro, rubano, spacciano, in generale compromettono la sicurezza ed il benessere nazionale).
Il razzismo dei cosiddetti difensori è vero e convinto invece ed è frutto non di semplice ignoranza e paura come nel caso dell'uomo della strada che magari vota destra ma ha radici ideologiche e morali.
Dire come Saviano che il nigeriano non può sapere che smembrare un corpo in Nigeria è cosa normale è becero atteggiamento di morale e culturale superiorità. In Nigeria non ci sono né cannibali né tantomeno si fa a pezzi un morto per abitudine caro Saviano. Magari non ci si laverà con l'acqua calda corrente dappertutto ma si fa quel chd si può, magari c'è meno polizia leggi e controllo, ma ne abbiamo le scatole piene della motivazione razzista per la quale un nero che delinque lo fa perché ignaro delle conseguenze. Ci dai delle bestie. Un leone forse sbrana senza ragione. Ma un essere umano sano di mente a prescindere dal suo colore sa discriminare tra bene e male in ogni parte del mondo. E far sparire un cadavere per non avere rogne è atto cosciente e consapevole.

G.C.

1 commento:

  1. Tommaso Longobardi autore del twit "commentato" da Saviano ha fatto sapere ieri in rete che in realtà si tratta di un fake, un fotomontaggio, non che Saviano & co. non sia capace ma questa volta non ha commentato. E poi quando mai uno con la spocchia di Saviano si "abbasserebbe" a rispondere ad un uomo del popolo, un comune mortale seppur in gamba come Tommaso? La sostanza dell'articolo rimane invariata.

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