martedì 13 marzo 2018

I ragazzi venuti dalla California



Del resto si chiama Zuckerberg, "monte di zucchero", cognome tedesco.
Poi quelli che cercano l'ebreo ovunque precisano che a dire il vero più che tedesco... perchè un altro tedesco coi baffetti che aveva un ottavo di sangue ebraico li ha storditi a dovere.
Già i tedeschi ebrei che rinnegano la loro origine ed anzi gli danno addosso, una storia triste che si ripete, come Marx, come Soros, come Hitler, come Zuckerberg appunto.

Il Socialismo Nazionale Zuckerberghiano si manifesta nel suo dominio assoluto, il suo Social(ist National) Network, Facebook.
Lo sappiamo tutti, se il nostro pensiero è difforme, Lui arriva e censura, punisce, oscura, cancella.

E laddove non ha prove, le inventa. A me è successo.

E laddove i gruppi occupano troppo spazio, arrivano le sue SS, travestite da "pirati" che sottraggono i gruppi ai legittimi proprietari e finiscono nell'oblio, e dopo un qualche tempo vengono riassorbiti dai programmatori di facebook, senza dare troppo nell'occhio. È accaduto ad un mio gruppo che si occupava di archeologia, ma "pesava" troppo in termini di occupazione di risorse fisiche. È accaduto a me ed a molti, moltissimi altri.

Manovre già viste in passato su altri fronti.

Piccoli nazisti crescono. E se in un film di anni fa si parlava di 'ragazzi venuti dal Brasile' ad indicare una nuova stirpe di Hitler, qui possiamo allegramente-ma-non-troppo parlare di 'ragazzi venuti dalla California'. Anche se il termine popolare è 'felpe californiane'.

Cosa fanno costoro? Hanno messo le scienze informatiche e della comunicazione al servizio della politica peggiore. Quella dei Democrats, di Killary Clinton la sterminatrice delle persone scomode, del supporter dell'Isis Barack Hussein Obama, di Soros e della parte peggiore del mondo rappresentata dall'Asse del Male a cui aderiscono gli Wahabiti Sauditi, il Qatar, i progressisti occidentali, il Quarto Reich/Unione Europea.

Su quale sia il potere di controllo esercitato da costoro, mediante Facebook, Instagram, Google ed altri media e socialmedia ci informa Nicola Porro in un incontro con Simone di Stefano ed i Casapound. Si tratta di una affermazione fatta durante quell'incontro, e il video integrale è visionabile in rete su YouTube.

Cosa dice in sintesi Porro? Racconta un aneddoto. Un tale, membro di una rigida comunità religiosa degli USA va a fare la spesa ad un supermarket, mi pare il Wall Mart. Compila uno di quei moduli per avere le promozioni e le offerte. Poco tempo dopo gli viene recapitato a casa da parte del Wall Mart un 'kit per mamme in attesa'.
L'uomo va su tutte le furie. A casa l'unica che può aspettare un bambino è sua figlia. Ma ha appena 15 anni!
Prende il 'regalo' inviato dal supermarket come un oltraggio alla sua morale e da buon americano, poichè evidentemente il 'kit' non è passato inosservato da parte dei vicini di casa, chiama un avvocato per tutelare la propria immagine. Vuole soddisfazione l'uomo. Non è che potete fare degli omaggi tanto delicati se uno ha in casa una figlia minorenne timorata di Dio! E del resto tutti sanno che la fanciulla non può essere incinta, a partire dalla ragazza stessa.

Bene, vengono fatti gli accertamenti necessari prima che l'avvocato faccia partire l'azione contro Wall Mart.
La ragazza si sottopone al test di gravidanza, e si trovano costretti a rinunciare all'azione legale. La ragazza è effettivamente incinta.

Cosa era successo? Esistono, ormai da tempo, degli 'Algoritmi Predittivi', che sulla base del comportamento in rete, ma anche degli spostamenti tracciati dal geolocalizzatore, ma anche dal tipo di espressione sui selfie, ma soprattutto sul tipo di acquisti, di ricerche condotte sui motori di ricerca, su ogni parola scritta, ivi incluso quello che sto scrivendo ora in questo blog, immagazzina dati, immagazzina la tua vita e non solo i fornitori di servizi in rete sono in grado di conoscere il tuo passato e il tuo presente, ma persino il tuo futuro, e persino meglio di te, ed a tua insaputa!

Le abitudini di quella famiglia americana, incrociate con ciò che veniva postato su facebook, incrociate con le visite mediche, rilevate col geotracker, incrociate con l'ansia o la gioia che traspare dagli scritti della ragazza anche privatissimi in chat, incrociati con le varie percezioni e comportamenti degli altri membri della famiglia come emergevano dalle loro abitudini sul web ha permesso di 'profilare' quel comportamento familiare come quello di chi ha un membro della famiglia in dolce attesa. E lo spietato, automatico, sistema di spedizione dei gadget ha fatto il resto.

Roba che farebbe impallidire Orwell ed il suo Grande Fratello. Altro che teorie del complotto!

La verità vera è che tu che ora stai leggendo, hai già consegnato il tuo destino nelle mani delle 'felpe', che sanno cosa mangerai, con chi ti sposerai, se ti sposerai, se e quando ti ammalerai e correrai il rischio di morire o semplicemente se incontrerai un serial killer sulla tua strada. Tutto grazie a quello che hai fatto in rete. E quei dati sono nelle loro mani. Nel meno grave dei casi, forse, si limiteranno a venderli a chi fa ricerche di mercato. E avrai con tua grande sorpresa, un banner sulla tua pagina che ti propone in offerta un secchiello per le esche da pesca proprio oggi che avevi soltanto pensato, ma non detto a nessuno, che volevi comprarne uno, ma molto più spesso, la tua vita attuale e futura, viene offerta a enti come la CIA ed altri che possono manipolarti se lo ritengono utile o attaccarti preventivamente se ti ritengono che potrai rappresentare un intralcio ai loro disegni.

Non è fantascienza. È realtà.

Nei nostri smartphone vi sono sensori, microfoni, antenne, localizzatori GPS, fotocamere. E soprattutto ci sono applicativi. E non sono tenuti a dirti tutto quello che fanno. I meno dannosi sono i Trojans, che si fanno gli affari tuoi e li trasmettono ad alcuni siti, roba da hacker, da smanettoni. Qui parliamo di livelli di software profondi. Con applicativi ombra che girano sotto e fotografano, localizzano, registrano voce e trasmettono tutto non al ragazzino brufoloso ma a qualche centrale che in automatico ti scheda. Ci siamo tutti in questo gioco.
Abbiamo due opzioni.
O rifiutiamo la tecnologia, usiamo telefoni senza gps, roba anni 90, oppure ne diventiamo totalmente padroni, e cerchiamo di analizzarci da soli quello che fa il nostro telefono. Ripeto, da soli. Perchè si, in giro ci sono antivirus per tutti i gusti, ma chi ti assicura che non stiano in combutta con i 'controllori' e ti dicano che tutto è a posto, non hai nulla sotto, e invece semplicemente non te lo dicono?
Due soluzioni drastiche e pesanti, ma, ricordati sempre che il vero Grande Fratello ti guarda.

1 commento:

  1. Gli antivirus sono una sonora scemenza. L'unico sistema è usare solo Software Libero.
    Cosa che per inciso qui non stiamo facendo, perché blogspot è proprietario.
    Dovresti spostarti su WordPress, così puoi ospitare il tuo blog dove sei tu il padrone.

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