martedì 6 marzo 2018

Le vie della Propaganda sono infinite, o sono finite?


Sto scontando 'una pena detentiva su facebook' di 30 giorni.

Il motivo? Nessuno! O meglio, mi è comparso un messaggio formale dove si sarebbe riportato un mio commento che sarebbe risultato 'una violazione degli standard della comunità'. La cosa bella è, anzi le cose belle sono due. Primo: sarebbe un commento del 2012. Secondo: non lo ho mai scritto.

Ma si sa, ogni luogo di costrizione esige la parvenza di democrazia. Persino le Brigate Rosse 'celebravano un processo', figuriamoci il Social di Soros, ops, volevo dire dell'obamiano Mark Zuckerberg.

Non ho avuto molto tempo per bloggare, e ora ne ho meno di zero, ma se mi trovo qui, lo devo ad un perfetto idiota, che ieri spacciandosi per grillino, citava un articolo de 'La Repubblica', il principale organo di Regime, nelle mani del cittadino svizzero Carlo De Benedetti, Tessera numero uno del Partito Democratico e suo principale azionista.

Ora, che un grillino "rivoluzionario" mi citi la Repubblica come sua fonte attendibile, è assai più grave di uno dell'MSI che prendesse per buona una notizia politica tratta da 'L'Unità'.

Questo la dice lunga su molte cose. Intanto il grado di lucidità e competenza di taluni soggetti, e anche la loro pessima fede.

Io non so se realmente il personaggio fosse un simpatizzante stellato, ho il forte sospetto che fosse il solito infiltrato antifà, per l'amicizia che ho verso molti dei cinquestelle che ho frequentato, che non hanno nulla di antifà, anzi, gira un video dove si vede Grillo e Simone Di Stefano in cui Grillo dice senza mezzi termini 'io con voi sono d'accordo su tutto', roba che nemmeno quelli della Meloni se la sentirebbero di dire, per dire.

Questo antifà-cri-cri che diceva?

'La vera rivoluzione siamo noi, non abbiamo bisogno di violenti, retrogradi' ( "retrogradi" scritto senza errori grammaticali con mia gran sorpresa, viste le apparenti facoltà cognitive) e linkava l'articolo dove i servi di Regime di Repubblica, che dovrebbero essere i suoi nemici giurati, tiravano un sospirone di sollievo per il 'Flop' di Casapound.

Flop di Casapound???

Scusate un attimo, mi devo essere perso qualcosa.

Se passare in 5 anni da 100.000 voti scarsi a 300.000 e passa ovvero il 300% è un flop.
Se essere nella Tuscia, la mia regione oltre il 3% dei voti ed essere la quarta forza dietro i 'big' del centrodestra sinistra e grillini è un flop, allora gli insegnamenti sulla politica che ho ricevuto dalla mia famiglia, che di politica ne sapeva, non sono serviti a nulla.
Capisco che 'Repubblica' fa propaganda ma a tutto ci dovrebbe essere un limite.
Ma tutto mi aspettavo tranne che per farsi propaganda costoro si fossero serviti di un grillino scemo.

Ma la sostanza è che mentre chi vota per i CasaPound sa esattamente cosa vota e come la pensano. Sui cinquestelle non si sa assolutamente nulla. O meglio, la maggior parte di chi li vota non sa esattamente cosa vogliono, a parte il vessillo del 'Reddito di Cittadinanza'.
Io si, ho partecipato ai loro incontri, e tuttora mi invitano a farne parte.

Ed allora sorrido pensando all'amico A.F. che li vota per far abbassare le tasse e uscire dall'euro. Oppure l'amico M.T. che li vota perchè devono ridurre il potere delle banche, o l'amica F.R. che dice 'li ho votati perchè basta con lo strapotere degli statali'. Amica cara, posso dirti che tra gli attivisti del movimento gli statali sono ben rappresentati, non dico altro.
Tra coloro che li hanno votati non ce ne sono due che si aspettano la stessa cosa. Questo è gravissimo e i vertici dei cinquestelle lo sanno.
La prima cosa che ti dicono è 'qui dentro provengono dalla estrema destra fino alla estrema sinistra', ma poi arrivano le decisioni da, da dove? Me lo hanno spiegato. A livello puramente teorico la rete e gli attivisti votano e decidono, a livello strettamente locale è così nonostante vi siano continue fughe dal movimento. Ma le decisioni di vera politica? Cadono dal cielo.

È vero che li dentro trovi tutti, ma Orwellianamente parlando alcuni sono più appropriati di altri.

Perchè vi confesso, entrare in un loro circolo e vedere la propaganda della A.N.P.I. o le frasi di Dario Fo mi ha creato grande disagio.

Ma loro insistono sul 'andare oltre', insomma c'è Fo ma la Lombardi lo ha detto 'il Duce ha fatto cose buone', e Grillo plaude a Di Stefano.

Questo non è molto rassicurante. La 'liquidità' come dicono loro, ma non in senso economico, o come direi io la 'plasticità' in politica è una cosa orribile. Un partito nasce su una idea e se tale idea non esiste, allora non è politica, si serve di essa.

Concludo la mia riflessione citando il pensiero di alcuni loro attivisti

"La mia paura è che dietro questo movimento vi sia solo un abile manovra di raccolta di dissenso e protesta che altrumenti sarebbe andava per altre strade", uno di loro mi disse "il movimento appare poco dopo 'I Forconi', c'era paura che i Forconi dalla Sicilia partissero con una vera rivolta".

Insomma tra gli attivisti si sospetta che sia 'ennesimo anestetico al popolo.

Che gli Dei proteggano Roma

F.B.

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